Corte Suprema Usa: chi sono i 7 “papabili” per la successione di Kennedy

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Donald Trump ha fissato la data: il prossimo 9 luglio annuncerà il nome di colui (o colei) che sostituirà alla Corte Suprema il giudice 81enne Anthony Kennedy che nei giorni scorsi ha comunicato il suo ritiro.

Trump ha già ridotto a sette la lista dei papabili, fra i nomi presi in considerazione ci sono anche due donne. Il presidente Usa è determinato a chiudere la partita al più presto, prima della sua partenza per l’Europa, fra la visita nel Regno Unito, il vertice Nato a Bruxelles e il faccia a faccia con Putin.

Lo ha confermato via Twitter: “Farò la mia scelta il primo lunedì dopo la festa del 4 luglio, il 9 luglio!”. Vuole cosi’ avviare con rapidità l’iter che si concluderà con l’approvazione della nomina da parte del Senato, assicurandosi che arrivi in aula prima delle elezioni di midterm il prossimo novembre. Ecco i candidati più probabili:

Amy Coney Barrett

Giudice d’appello federale, ha 46 anni ed è la più giovane tra potenziali membri in lista.

Roy Engelbrecht

Giudice di appello federale, è noto per la sua posizione in difesa delle forze dell’ordine contro imputati e detenuti.

Brett Kavanaugh

Giudice di appello federale, è salito agli onori delle cronache noto per aver rappresentato, negli anni ’90, Elian Gonzalez (il bambino cubano rifugiato in Florida) e per aver collaborato con Kenneth Star ai tempi del sexgate contro Bill Clinton.

Joan Larsen

Giudice d’appello federale, era vice procuratore generale degli Stati Uniti quando l’Office of Legal Counsel rilasciò una serie di promemoria che autorizzavano varie forme di tortura in caso di guerra.

Mike Lee

Senatore repubblicano in rappresentanza dello Utah, è noto per essere un antitrumpiano: durante la campagna per le primarie sostenne Ted Cruz e, in seguito, esortò Trump a ritirare la sua candidatura.

Wlliam Pryor

Giudice di appello federale, è stato in passato sostenitore di Bush e poi di Trump, al quale è particolarmente vicino. E’ anti-abortista e fervente omofobo.

Amul Thapar

Giudice di appello federale è il più conservatore del gruppo. Per lui è la seconda volta: ha già impresso un segno importante sulla massima corte americana con la nomina del giudice Neil Gorsuch che aveva già “riequilibrato” la composizione del parterre di nove giudici alla corte suprema.Il secondo nome che si appresta a fare avrà anche questo caratteristiche conservatrici, imprimendo una ulteriore virata in quella direzione che potrebbe influenzare la società americana per generazioni a venire.

Questo articolo è stato pubblicato su panorama.it il 2/7/2018

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